dalla Redazione di Liquida
Il primo giorno da uomo libero, Sofri all'isola del Giglio
A 22 anni dalla prima condanna, che lo ha visto imputato e poi condannato definitivamente, l'ex leader di Lotta Continua è libero. Il primo arresto di Sofri era avvenuto nel 1988
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Adriano Sofri ha ufficialmente finito di scontare la sua pena dopo 22 anni di reclusione in relazione all'omicidio Calabresi. Sofri già da qualche tempo era in libertà, ed è tornato pienamente alla sua attività di saggista e di giornalista.
Il primo arresto di Sofri avviene nel 1988, poi viene condannato nel 1990, e nel 1997 in via definitiva, insieme a Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, in seguito alla confessione e testimonianza di Leonardo Marino (ex-militante di Lotta Continua). La responsabilità di Pietrostefani e Sofri, secondo la ricostruzione di Marino, sarebbe di "ordine morale", ossia quella di "mandatari". Versione sempre negata dagli imputati, condannati in via definitiva a 22 anni di reclusione, senza mai ottenere la revisione del procedimento. Sofri si è sempre dichiarato estraneo alla vicenda, né ha mai presentato richiesta di grazia.
Con il fine pena di Sofri si chiude una delle più complesse vicende giudiziarie degli ultimi decenni, un processo durato 12 anni, passato attraverso ben 14 sentenze. Sofri non ha mai chiesto la grazia.
"Come sto? Sto a modo mio, ma non parlo. Magari tornate fra qualche giorno, ma solo per offrirvi un caffè, mi spiace"
Sono state queste le uniche parole di Adriano Sofri a chi, suonando al campanello di casa, gli ha chiesto come si sentisse in questi primi giorni di totale libertà.
Ma il primo giorno da uomo libero lo ha passato all'isola del Giglio. Adriano Sofri è stato testimone degli eventi che hanno seguito il naufragio della nave della Costa Crociere, eventi che poi ha descritto in un articolo. Sofri ha trascorso del tempo anche con il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ieri sull'isola per un sopralluogo e alcuni incontri istituzionali.
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Notizia del 19 gennaio 2012 da Pazzo per Repubblica |
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